Renzi sul lavoro: vedrete, ci sono segnali di ripresa

Dal 26 maggio", dopo le elezioni europee, "si volta pagina. L’Europa dopo il 26 maggio andrà cambiata perché negli ultimi anni si è dimostrata lontana dai cittadini. Ma riesce a cambiare chi governa, non chi urla; chi propone, non chi insulta". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa congiunta con l'omologo polacco Donald Tusk a Roma. Sarà l'Italia, ha aggiunto, "a guidare il cambiamento".
11 AGO 20
Immagine di Renzi sul lavoro: vedrete, ci sono segnali di ripresa
"Dal 26 maggio", dopo le elezioni europee, "si volta pagina. L’Europa dopo il 26 maggio andrà cambiata perché negli ultimi anni si è dimostrata lontana dai cittadini. Ma riesce a cambiare chi governa, non chi urla; chi propone, non chi insulta". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa congiunta con l'omologo polacco Donald Tusk a Roma. Sarà l'Italia, ha aggiunto, "a guidare il cambiamento". "Non abbiamo bisogno di 'uscire da' ma di entrare con più decisione nella politica europea", ha risposto a chi gli chiedeva se fosse preoccupato dal populismo che si è visto in alcune piazze. "Le piazze non mi preoccupano, lasciano tanta speranza e anche un po' di inquietudine per le aspettative che ci sono. Io spero che l'Italia voglia fare bella figura".

Nessuna risposta diretta quindi alle nuove provocazioni che il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo ha rivolto a Renzi. Con un post pubblicato nel suo blog, il leader dei pentastellati aveva preconizzato la sconfitta del premier alle imminenti elezioni europee: "Ad attenderlo ci sarà la lupara bianca", aveva scritto Grillo.
[**Video_box_2**]
Il premier ha invece commentato i recenti dati comunicati dall'Eurostat sul basso livello di occupazione in Italia: "I numeri mostrano che nel 2013 sul lavoro si è toccato un punto molto basso, eppure inizio a vedere i segni di una ripresa. So che porta male dirlo ma non sono preoccupato, anzi sono ottimista per il clima di speranza se non di fiducia".

Renzi ha anche parlato della grave situazione in Ucraina, chiedendo un'azione coordinata a livello europeo: "Siamo tutti impegnati perché sia forte il messaggio dell'Ue, sia coerente, sia di deescalation, di sostegno finanziario all'Ucraina, di incoraggiamento al dialogo, per un'unità nazionale che sia integra e inclusiva: lavoreremo tutti insieme perché l'Ue abbia una voce sola e forte". Il premier è poi intervenuto sulla crisi libica: "Porrò il tema dell'emergenza libica con grande determinazione a Bruxelles, sia al Vertice Ue del 27 maggio sia al G7, perché è del tutto evidente che una soluzione sarà raggiungibile solo per via internazionale, non da parte di un singolo paese".